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Paola Fornaciari

Nata il:fotorchi

16 novembre 1979

Paola era:

  • silenziosa
  • seria
  • amante degli animali
  • timida
  • incline a confondere fantasia e realtà

 

 

Tutti sanno che Paola:

1. aveva paura del buio. Non dormiva mai senza una piccola luce o da sola;

2. inventava e riviveva storie con personaggi invisibili tratti dai cartoni animati dell’epoca e dai film che ci era concesso vedere. Era convinta di avere sempre vicino Gizmo, il piccolo animaletto del film Gremlins.

 

  • Paola adorava Alda Boscolo perché:

con lei si sentiva libera e protetta nel contempo. Alda sapeva dare voce ai suoi pensieri con le altre persone e Paola, che era così chiusa, silenziosa e nel suo mondo, non doveva sforzarsi di spiegarsi. Alda la capiva perfettamente, al volo, quasi fossero un unico essere che si completava. Alda era l’unica che sapeva entrare nei mondi paralleli creati da Paola, e li arricchiva di storie sempre belle e nuove. Insieme ad Alda, Paola diventava coraggiosa e si faceva trascinare dalle sue stranezze, specialmente dalla sua passione per il travestimento. Come quella volta in cui Alda trascinò Paola nella camera di Suor Teresa per travestirsi e agghindarsi con i suoi oggetti religiosi. Si dovettero nascondere nell’armadio all’arrivo della vecchia suora, la quale cominciò a borbottare strane filastrocche riguardanti un “povero bambino”.

 

  • Paola e Silvana Diodato…

Durante le spensierate vacanze estive in Svezia Paola e Silvana andavano spesso ai margini del bosco, dove si riusciva a vedere sempre qualche animale in libertà: un cerbiatto, una volpe, un gufo. Si allontanavano sempre dal resto del gruppo e dallo sguardo vigile delle suore calcolando bene i tempi. Una volta però, mentre erano nascoste per non spaventare uno scoiattolo avevano visto la figura di una persona che sembrava cercare qualcosa e che le aveva spaventate. Erano rimaste nascoste aspettando che si allontanasse, e solo allora erano tornate indietro, arrivando tardi per il pranzo. Le bambine avevano provato a giustificarsi raccontando quello che era capitato, ma Suor Angelica decise di punirle sia per il ritardo che per quelle storie che lei riteneva solo bugie. Decise di chiuderle in una stanza buia per diverse ore. Paola era terrorizzata, al buio più completo perdeva completamente il senso dell’orientamento e aveva delle crisi di panico. Silvana si prese cura di lei esattamente come si prendeva cura della sua bambola fino a quando Marilina non decise di porre fine alla punizione.

 

  • Paola riteneva Gigino un buon amico perché: 

era solare, aveva una risata contagiosa e mi faceva rendere conto di quanto bisogno di ridere avevo. Mi faceva ridere anche durante la messa e prima di dormire. Tutte le volte che potevo mi attaccavo alla televisione e lui mi faceva compagnia. Inoltre registrava per me tutti i suoni degli animali che sentiva in giro.

 

  • Paola, Suor Filippa e Suor Angelica:

Una volta Suor Filippa e Suor Angelica arrivarono a uno scontro per colpa mia. Di tanto in tanto soffrivo di sonnambulismo, mi alzavo dal mio letto e andavo a dormire in un altro posto dell’istituto, dove mi svegliavo il mattino. Suor Angelica era convinta si trattasse solo di un capriccio, un modo per attirare l’attenzione e per non seguire le regole. quindi tendeva sempre a punirmi facendomi mangiare in un angolo rispetto agli altri bambini. Dopo la morte di Gigino, prima della chiusura dell’Immacolata concezione succedeva sempre più spesso e Suor Filippa, un giorno, mi difese in mensa davanti a tutti. In privato mi rivelò che anche a lei, di tanto in tanto, capitavano episodi di sonnambulismo.

 

  • Paola e i maschietti della banda:

Le piaceva Yuri. Malgrado non possedessimo praticamente nulla, lui era possessivo e condivideva tutto. Una volta, correndo nel giardino della colonia di Kolishamn, Paola perse il suo prezioso bottone, segno distintivo dei membri della Banda. Yuri si svegliò di notte e andò a cercarlo. Paola sapeva che non lo aveva trovato, ma il giorno dopo Yuri le diede una collana con un bottone rosso, molto simile al suo. L’aveva fatta sentire davvero importante.

  1. Giorgia Torres

    Certe volte, mentre Paola cercava di addormentarsi, Giorgia cominciava a farle i versi degli animali nelle orecchie per conciliarle il sonno. Il suo verso preferito era il piccione. In pochi secondi la camerata veniva contagiata e si trasformava in uno zoo e Paola si sbellicava sempre, mentre cercava di fare la scimmia urlatrice. Finché quella volta non arrivò suor Angelica con la cuffietta in testa…

    • Katia Celeste

      …e tutta la camerata si zitti’ in un attimo, fissando la suora in cuffia e camicia da notte.
      Nel silenzio assoluto, Katia se ne usci’:
      “All’improvviso nella giungla comparve la temuta tigre bianca Angelica…”
      Come se si fossero accordati, tutti iniziarono a fare in coro il verso della tigre e suor Angelica rimase basita per qualche secondo, cosa rarissima.
      Si riprese subito, tirando Katia fuori dal letto e sculacciandola di santa ragione davanti agli altri, che si guardavano a vicenda promettendosi silenziosamente di cercare la vendetta della Banda contro suor Angelica.

      • Marinella Neri

        La vendetta fu possibile qualche giorno dopo: suor Angelica aveva lasciato la propria tazza di tè incustodita per qualche attimo, e Marinella vide Katia buttarci dentro un grosso ragno. Quando la suora se ne accorse, Marinella si prese la colpa del dispetto, diventando per quella giornata “la vendicatrice degli animali” (lo fece più per il momento di gloria che per vendetta). Da quel giorno Katia…

        • Katia Celeste

          …da quel giorno Katia smise di odiare Marinella perché era una delle bambine più civette ed esibizioniste e quando era possibile, le assegnava un ruolo di rilievo nelle sue storie, cosa di cui Marinella era molto soddisfatta.