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Ortensia “Orty” Rambaldi

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Nata il: 12 settembre 1980

Ortensia era:

  • timida
  • introversa
  • goffa
  • deludente
  • perdente

Tutti ricordano che Ortensia:

1- veniva spesso presa in giro dagli altri bambini, faceva spesso la cosa sbagliata al momento sbagliato e questo la portava a dover subire una punizione da Suor Angelica, non tanto per la cattiveria della marachella, ma perché << proprio non ne fai una giusta!!!>>;
2- portava sempre e da sempre, sia estate che inverno, una sciarpa di lana con su appeso un campanellino, unico ricordo, come le avevano raccontato le suore, della mamma che poi la aveva lasciata li alla casa-famiglia. All’inizio ortensia era affezionata a quella sciarpa per il ricordo che conteneva, poi mani mano il cimelio era diventato piů un marchio, un segno dell’essere stata abbandonata e del non dimenticarlo, per quello che poteva valere per gli altri…

  • Ortensia adorava Ivan Solmi e Lucio Vansi perché:

Ivan era un tipo particolare, che aveva una passione quasi ossessiva per le biglie, e una volta giocando con Ortensia le aveva “vinto” la biglia di lei. In realtà era stata una vittoria-truffa, perchè Ivan aveva imbrogliato, ma Orty non gli aveva detto niente anche se se ne era accorta. Da allora Ivan, forse per senso di colpa, le si era affezionato e quando si giocava a biglie e Ortensia non poteva perchè non ne aveva, Ivan gli prestava la sua a patto che finito il gioco gliela restituisse.
Lucio invece era legato ad Ortensia in una sorta di amore-odio. Molte riunioni della banda del bottone, soprattutto negli ultimi tempi, avvenivano di notte, perchè di giorno le suore non sopportavano quei raduni stile massoni e separavano i componenti, magari affidandogli qualche lavoro domestico o chiedendo di badare ai più piccini. Quindi la banda cercava di riunirsi dopo il coprifuoco della sera, al buio, e questo era stato un grave problema per Lucio, desideroso di quegl’incontri ma raffreddatto dalla sua paura del tutto nero. Così Ortensia per tranquillizzarlo gli prestava una metà della sua sciarpa, e seduto accanto Lucio sognava abbracciando quel pezzo di lana di diventare un uomo migliore

  • Ortensia e Tommaso “Tommi” Morani…

Una volta Tommi si fece aiutare da Ortensia, che nel frattempo si scompisciava dal ridere, a scavalcare il cancello della casa famiglia con tutto il triciclo: voleva scappare! Lo ritrovarono nel borgo vicino, circa 3-4 km lontano, che cercava di scappare col triciclo!!!

  • Ortensia riteneva Gigino un buon amico perché:

A Ortensia piaceva Gigino e giocava volentieri con lui perchè quando giocavano insieme non si parlava quasi mai. Restavano in silenzio a giocare con i sassolini, o scavando la terra, o disegnando per terra col bastoncino, ma sempre in silenzio, quasi un reciproco rispetto.

  • Ortensia e le suore:

Ortensia era da sempre mancina. Ma quando iniziò a scrivere -e lei lo fece molto presto- questo divenne palese soprattutto a suor angelica, che si occupava dell’istruzione ed educazione dei bimbi. Il fatto fece sollevare un grande e animato dibattito tra suor filippa e suor angelica, infatti quest’ultima legava a ortesia la mano sinistra dietro la schiena (la mano del diavoluo!!!) costringendola a scrivere con la destra. Suor filippa non era d’accordo con questi metodi e con questa credenza infondata. La polemica e i tiramolla su come ortensia doveva scrivere andarono avanti per un po’ di tempo fino a quando suor Teresa, che aveva lasciato fare fino a quel momento alle altre suore sperando che trovassero un accordo, intervenne, giudicando non corretto il metodo di cambiare arto dominante alla bambina e quindi lasciando libera ortensia di scrivere con la sinistra. Suor angelica rimase ovviamente risentita da questa decisione ma la accettò

  1. Ivan Solmi

    Molti prendevano in giro Ortensia per il suo nome. Specialmente per il suo nomignolo, Orty. “Cosa ci fai mangiare dai tuoi Orty?” “Ma ci cresce qualcosa nei tuoi Orty?” “Orty bagnati, Orty fortunati!”
    A tutto ciò Ortensia frapponeva una risata fragorosa… anche se mostrava di non capire mai, e poi mai, il doppio senso. Tuttavia, avevo la netta sensazione che lo capisse, ma non volesse dare la soddisfazione a nessuno. E intanto io la guardavo e sorridevo sornione…

  2. Giorgia Torres

    Il famigerato giorno della fuga in triciclo, Tommy chiese a Giorgia la strada da fare per raggiungere il paese a fianco, lei gli disse: “tu sei fortunato perché hai il triciclio, io invece l’ho dovuta farla a piedi”. Giorgia e Ortensia disegnarono il tragitto su un pezzo di carta e Giorgia glielo consegnò, con commossa partecipazione alla sua fuga…

  3. Giuseppe Appio

    …la mappa naturalmente era un po’ confusa perché Giorgia aveva insistito per metterci tutti i nomi che aveva dato agli oggetti incontrati per strada: l’Albero Adelmo, il Sasso Pipino, il Cartello James – su “James” Ortensia, che tra le due era quella che sapeva scrivere, si fermò un bel po’ per decidere che lettere avrebbe usato (vinse Geims). Insomma, alla fine i nomi occupavano quasi tutto il disegno! Ma al “ritorno” di Tommy la Banda decise comunque di tenerla tra i tesori condivisi, non si sa mai che un giorno si sarebbe potuta rivelare utile…

    • Tommaso

      …decidemmo di darla in consegna a Lucio dicendogli: “Lucio, questa devi conservarla sempre tu e portarla ovunque la banda sarà, così non ci perderemo mai”.