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Nora Bottecchia

Nata il:Nora Bottecchia

31 luglio 1981

 

Nora era:

  • selvaggia
  • serena
  • furba
  • solidale
  • buona

 

Tutti ricordano che Nora:

 

1- non era disubbidiente ma veniva spesso sgridata dalle suore perchè non si lavava le mani o il viso per bene, perché aveva i vestiti in disordine e perché le trovavano nelle tasche o sotto il letto insetti, lumache o lucertoline che avrebbe voluto allevare;

 

2- nonostante non desse molta importanza alle cose e agli oggetti, aveva un braccialetto di palline di legno da cui non si separava mai, quella volta che suor Angelica glielo sequestrò per punizione, smise di mangiare e parlare per 3 giorni fino a quando non glielo diede indietro.

 

  • Nora adorava Katia Celeste perché:

le piaceva ascoltare le storie fantasiose che Katia inventava, e spesso giocavano insieme mettendo in scena quelle trame. Quando poi Katia coinvolgeva gli altri facendogli credere che fosse tutto vero, Nora un pò stava al gioco ma se si superavano certi limiti la frenava, perchè non le piaceva prendersi gioco degli altri. Tutti pensavano che Katia fosse un pò cattiva ma Nora sapeva che non era così perchè un giorno in colonia l’aveva trovata da sola nel bosco che piangeva per un uccellino morto che aveva trovato per terra e cercando di salvarlo lo aveva stretto troppo forte.

 

  • Nora e Paola Fornaciari…

condividevano la passione per gli animali e allora una volta per il compleanno di Paola Nora catturò un piccolo topolino e glielo regalò pensando che potesse assomigliare a Gizmo, lo mise in una scatola a cui aveva fatto i buchi e la chiuse con un bel fiocco, ma quando Paola la aprì in camera il topolino saltò fuori e si mise a correre per tutta la stanza. Paola e Nora si misero a rincorrerlo come matte, ma il topolino svelto si infilò in una crepa e sparì. Paola ci rimase molto male e allora Nora le disse che il topolino non era scappato ma si era trovato una casa per restare vicino a lei senza farsi scoprire dalle suore. Da allora ogni giorno Paola lasciava qualche briciolina di pane o formaggio fuori dalla crepa e Nora, di nascosto, si preoccupava di farle sparire

 

  • Nora riteneva Gigino un buon amico perché: 

Gigino era pulito e curato e spesso prima di andare a tavola ricordava a Nora di lavarsi le mani per evitare le sgridate di suor Angelica. Le aveva insegnato anche come pulirsi bene le unghie usando un vecchio spazzolino da denti, ma siccome Nora che passava tutto il giorno con le mani per terra proprio non riusciva a mentalizzare questa cosa, Gigino prese l’abitudine di controllare lui che Nora fosse a posto per le occasioni più importanti come la messa della domenica o il pranzo di Natale.

 

  • Nora, Suor Angelica e Marilina:

Nora non amava particolarmente le suore e non aveva un gran rapporto con loro Suor Angelica la puniva spesso, Suor Teresa non le aveva forse mai parlato e Suor Filippa era troppo ingenua per capirla. L’unica persona di cui si fidava era Marilina, non l’aveva mai detto a nessuno ma per lei rappresentava l’idea stessa di mamma. Tanto che quella volta che si decise di prendere i bottoni di Marilina per fondare la Banda, Nora era un pò contrariata perchè non voleva farle un dispetto e all’ultimo momento si piazzò davanti all’armadio dicendo che non lo dovevamo fare, allora Colla con calma le disse di non preoccuparsi che lui aveva parlato con Marilina e che lei era d’accordo anzi era stata una sua idea! Tutti annuirono e Nora alla fine si convinse e lasciò fare, ma il dubbio le rimase e qualche giorno dopo si infilò in camera di Marilina e mise nella scatola da cucito 27 bottoni costruiti con i legnetti del bosco, per risarcirla senza tradire la banda. Chissà se Marilina li ha mai trovati…

 

  • Nora e i maschietti della Banda:

Per Nora tra maschi e femmine non c’era gran differenza, erano tutti estranei e voleva bene a tutti ugualmente,  certo c’erano delle persone che le piacevano di più ma era quasi una questione di ammirazione, per esempio si incantava delle volte a guardare Caterina e i suoi magnifici capelli biondi tutti intrecciati.

 

  1. Giorgia Torres

    Giorgia e Nora un giorno si convinsero di essere due tigri della Malesia. Erano diventate due quadrupedi, bevevano dai sottovasi e mangiavano l’erba da terra (erano tigri vegetariane, dicevano). Furono un paio di giorni molto difficili, le suore si allarmarono a tal punto da mettere in guardia tutti noi, ci promisero leccornie e giochini se avessimo sgridato e riportato le due tigri della Malesia sulla retta via. Marilina intanto cercava di distrarle cantando o coinvolgendole in danze, ma le tigri le ringhiavano. La Banda era unita, sì, però la tentazione di poter addentare un Ciocorì era così forte…

    • Arturo Maccarelli

      …che un giorno rinchiudemmo i due felini improvvisati dentro una gabbietta che avevamo costruito il mese prima per fare uno scherzo a Ivan (ma questa è un’altra storia). Le tenemmo dentro la gabbia per una mattina e un pomeriggio interi, con Lorenzo e Luciano che si divertivano a punzecchiarle con dei bastoni: alla fine…

      • Carla Romani

        …dopo un po’ di infastidimenti, Giorgia si raggomitolò in un angolo della gabbia, tutta tremante, mentre Nora cominciò a miagolare come un gatto spelacchiato, oltretutto sporco. Sentii i suoi lamenti in lontananza e per farla stare zitta decisi di portarle una mela, ma con la scusa del cibo, aiutai Giorgia ad uscire e lasciai Nora nella gabbia…

        • Marinella Neri

          …fino a che Nora non si stancò e decise di uscire, chiedendo aiuto a Marinella, che si troava a passare lì davanti. Marinella cominciò a spezzare i legnetti di cui la gabbia era fatta, ma qualcosa andò storto…

          • Nora Bottecchia

            …Nora d’un tratto infilo la testa tra le sbarre rotte per uscire e un legnetto le si infilzò vicino all’occhio sinistro iniziando a far uscire fiotti di sangue, Marinella si mise a gridare come una pazza finchè non arrivarono Suor Filippa e Marilina a risolvere la situazione. Nora fu medicata con due punti da Marilina e Marinella fu pportata in camera che ancora piangeva per lo spavento e fu calmata da Suor Filippa.

  2. Silvana

    Dopo aver visto il film tratto dal romanzo “Il libro della Giungla”, Silvana raccontò a Nora che il protagonista, Mowgli, somigliava proprio a lei perché aveva la pelle scura ed era selvaggio e indomito. Nora era così contenta del paragone che convinse Silvana a inventare nuove avventure ambientate nella giungla che avevano per protagonista un personaggio femminile di nome “Norgli”, ispirato in tutto e per tutto a lei.

  3. Nora Bottecchia

    Ve la ricordate questa filastrocca, ce la insegno’ suor Teresa:

    Era una bellissima giornata d’inverno,
    il sole cadeva a larghe falde
    e la neve coi suoi potentissimi raggi riscaldava la terra.
    Io me ne stavo solo soletto con 26 dei miei compagni
    seduto su un sassolino di legno dipinto sul muro,
    e leggevo un giornale stampato senza parole
    al chiaro di un lumicino spento.
    Ad un tratto dalla porta chiusa entrò un cadavere
    morto da 6 anni ma che dava ancora segni di vita,
    allora io presi il mio pugnale senza manico
    a cui mancava solo la lama
    e gli trapassai il cuore e le viscere dell’anima.
    Poi lo trascinai su per i più alti burroni
    e per le più profonde montagne
    e lo gettai giù..
    ..come mi divertivo a vederlo risalire!

    • Maddalena

      Si Nora, ora ricordo e piango di gioia!