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Giuseppe Appio

Nato il:giuseppe appio

5 gennaio 1981

Giuseppe era:

  • irascibile
  • indipendente
  • assertivo
  • leale
  • riservato

Tutti ricordano che Giuseppe:

1-  tendenzialmente se ne stava in disparte quando la banda prendeva una decisione con la quale era d’accordo. Se però il gruppo imboccava una strada che non gradiva, si lanciava immediatamente nella discussione e sosteneva con le unghie e coi denti (anche letteralmente, se necessario) la sua posizione;

2- gli piaceva moltissimo ascoltare Suor Filippa che ci raccontava alcuni episodi della Bibbia, riuscendo sempre a renderli interessanti a noi bambini. Forse sceglieva proprio quelli più “avventurosi”! In quelle occasioni veniva totalmente rapito dal racconto e se qualche altro bambino faceva chiasso lo zittiva bruscamente (anche se più grande di lui). Ogni tanto lo prendevamo in giro per questa passione e finiva sempre in rissa!

 

 

  • Giuseppe adorava Carla Romani perché:

Adorava Carla Romani perché era diversa dalla altre femmine, non era piagnucolosa e quando era necessario sapeva menare come un maschio. E infatti molte volte veniva scelta per le missioni ‘commando’ della Banda, insieme a Giuseppe. Andavano molto d’accordo ed essendo entrambi maneschi si ritrovavano spesso spalla contro spalla in mezzo alla rissa. E naturalmente altrettanto spesso se le davano tra di loro, cementando l’amicizia.

 

  • Giuseppe e Alda Boscolo…

Un giorno mentre stavamo giocando in cortile ci accorgemmo che Alda aveva sì entrambe le scarpe, ma le mancava un calzino. Giuseppe l’accompagnò nell’istituto per recuperarlo; mentre attraversavano i corridoi incrociarono suor Teresa che si aggirava un po’ svanita borbottando e riuscirono ad intendere la parola ‘biscotti’. Dimenticandosi immediatamente del calzino sgattaiolarono fino alle cucine, dove Marilina aveva davvero preparato delle teglie di biscotti! Senza perdere tempo si riempirono le tasche e corsero…addosso a suor Angelica! Quell’episodio se lo ricordano bene entrambi, perché non solo a cena non toccarono nemmeno un biscotto, ma per punizione dovettero stare a guardare gli altri che si facevano una scorpacciata!

 

  • Giuseppe riteneva Gigino un buon amico perché:

…beh, con lui era impossibile arrabbiarsi! Ogni tanto gli faceva qualche smorfia o qualche piccolo scherzo, gli saltava addosso per vendicarsi ma invece che picchiarlo finiva sempre per coccolarlo, tra le risate di tutti e due. Tirava fuori la parte migliore di Giuseppe…

 

 

  • Giuseppe, Suor Filippa e Suor Angelica:

Giuseppe era molto irascibile e quando gli partiva lo schizzo non riusciva a trattenersi, nemmeno con le suore. Suor Filippa lo considerava parte del suo carattere e quindi era indulgente, mentre Suor Angelica era determinata ad educarlo, a bacchettate. Un giorno in mensa Giuseppe si arrabbiò perché odiava la mela cotta e quella nel suo piatto sembrava la più grande di tutte, accusò Suor Angelica di averlo fatto apposta e se ne andò da tavola. Per punizione dovette mangiare mela cotta per tutte le cene della settimana successiva…

 

  • Giuseppe e le bambine della Banda:

A Giuseppe non piaceva una bambina in particolare, ma era molto legato a Carla, giocavano spesso assieme, la considerava l’amica più stretta. Era anche molto affezionato a Silvana: alle prime riunioni della Banda, quando lui era molto piccolo ma già molto determinato a difendere le sue posizioni, lei spesso lo aiutava a spiegarsi con gli altri: riusciva sempre a capire le sue intenzioni in mezzo a argomentazioni a pezzetti e frasi sconclusionate, e le riassumeva agli altri con chiarezza.

  1. Tommaso

    Un pomeriggio, mentre eravamo in colonia a Kolishamn, Giuseppe se ne andava in giro tutto solo. Ero con Yuri, ci mettemmo a spiarlo e ci accorgemmo che stava sussurrando qualcosa, sembrava molto concentrato. Stavo per tornare dagli altri quando Yuri mi disse, “aspetta, forse ho capito cosa sta dicendo”…

    • Carla Romani

      ….stava recitando un verso della Bibbia, lo riconobbero perchè era quello che Suor Teresa aveva letto quella stessa mattina, Giuseppe sembrò molto interessato a quel verso infatti le pose mille domande di chiarimento. A quel punto Yuri si avvicino’ a lui e gli tiro’ una schicchera dietro l’orecchio e lo fece balzare come un grillo. Giuseppe si spaventò e guardandosi in giro tutto perso disse: “Ecco adesso e’ andato via…mannaggia a voi”…

  2. Arturo Maccarelli

    Ricordo un giorno in cui eravamo in refettorio e siedevamo vicino: Giuseppe era assorto nel proprio mondo, come gli accadeva frequentemente. All’improvviso ebbe come un’illuminazione, si girò verso di me e mi disse: “Mettiamo in scena l’episodio della casta Susanna! Quello della Bibbia!”. Decidemmo che lui avrebbe interpretato Daniele e io quello dei vecchiacci (entrambi), mentre per quello di Susanna c’erano in lizza Paola, Caterina, Silvana e Marilina (su quest’ultima opzione ero un pò scettico). Mentre vagliavamo le candidature, passò per la stanza…

    • Caterina Bentivoglio

      Passò Caterina, che nonostante di solito non prestasse molta attenzione ai bambini più piccoli, sentito il suo nome si fermò di botto, ascoltò l’idea di Giuseppe e rimase incantata dall’idea di poter indossare un bel vestito e interpretare Susanna che – unica cosa che in realtà ricordava bene dell’episodio biblico – era nota per essere particolarmente bella. Cercò quindi di suggerire ai due bambini come, fra le candidate possibili, lei fosse certamente la più adatta…

      • Giuseppe Appio

        … i due si fecero rapidamente convincere, in fondo gli bastava una qualunque femmina. Chiamarono tutto il resto della Banda e annunciarono la messa in scena. Dopodiché presero Caterina in disparte e, con quella candidezza che solo dei bimbi di 5 anni possono avere, la informarono che avrebbe dovuto spogliarsi davanti a tutti gli altri mentre Arturo fingeva di spiarla…

        • Caterina Bentivoglio

          Caterina sgranò gli occhi, arrossì vistosamente, e poi si mise a urlare ai due che non l’avrebbe fatto mai, mai, mai e poi mai. Dopodichè se ne andò, borbottando considerazioni sui maschi che non capiscono niente, e dirigendosi verso le altre bambine in cerca di comprensione.

          • Arturo Maccarelli

            Io e Giuseppe ridemmo a crepapelle: ricordo che pensammo anche, per prenderla un pò in giro, di offrirle la parte di uno dei vecchiacci. Provai a convincerla (“sei perfetta per la parte!”) ma lei strepitò ancora più forte: mi girai verso Giuseppe aspettandomi di vederlo ridere come me, solo che era già ripiombato nei suoi pensieri. Bei ricordi.

  3. Alda

    Un giorno Dada coinvolse Giuseppe in una delle sue folli rappresentazioni “teatrali”, Giuseppe venne travestito da Dada da S.Giorgio e lei fece finta di essere il drago. I due si rincorsero e si picchiarono fino a che…

  4. Giuseppe Appio

    …arrivarono alla scena finale: San Giorgio uccide il drago. Giuseppe finse quindi di trafiggere Dada con un ramo e lei crollò a terra simulando grida di dolore. Purtroppo vennero visti da lontano da Suor Filippa, che pensò che Ada e si fosse fatta male per davvero e corse dentro l’istituto gridando ‘Marilina!Marilina! Prendi la valigetta del pronto soccorso!’ Subito Marilina si precipitò fuori e…